Watts Industries, la cultura dell’innovazione

Ivan Manzalini, Direttore Commerciale Italia e Country sales leader Iberica & Southeast Europe di Watts Industries e Fabrizio Fedrizzi, amministratore delegato di Watts Industries Italia e Operations Director per Italia e Bulgaria

Ivan Manzalini, Direttore Commerciale Italia e Country sales leader Iberica & Southeast Europe di Watts Industries e Fabrizio Fedrizzi, amministratore delegato di Watts Industries Italia e Operations Director per Italia e Bulgaria

In Italia, Watts è la capofila di un nuovo progetto volto a sviluppare prodotti e soluzioni disruptive

“Dobbiamo essere pronti a mettere in discussione tutto e sempre, perché soltanto la soluzione che nessuno conosce ancora è quella realmente innovativa”. Parole di Fabrizio Fedrizzi, amministratore delegato di Watts Industries Italia e Operations Director per Italia e Bulgaria, che trovano respiro nell’investimento che l’azienda ha effettuato di recente per dare un nuovo impulso alla sua vision produttiva: l’apertura di un centro di ricerca e sviluppo presso il Polo della Meccatronica del Business Innovation Center di Rovereto. Si tratta soltanto dell’ultimo tassello di una strategia votata alla ricerca di soluzioni che rispondano alle nuove esigenze normative, alle dinamiche ambientali e alle loro ripercussioni sul benessere dell’utente finale, e che sul piano commerciale si traduce in una stretta fidelizzazione con grossisti e distributori.

Quale valore assume l’operazione in seno alle strategie di Watts Industries?

Il nostro innovation center intende operare in maniera diversa rispetto alle attività di R&D comunemente dette. La struttura non nasce per promuovere delle semplici evoluzioni di prodotto, bensì per sviluppare soluzioni che creino discontinuità rispetto al passato, perseguendo un’innovazione disruptive. Inoltre, non ci siamo posti lo scopo di sviluppare un’ingente quantità di progetti che possano essere considerati innovativi: l’obiettivo può essere centrato anche concentrandoci su pochi, significativi progetti.

Fabrizio Fedrizzi

Fabrizio Fedrizzi

In che modo il gruppo ha vissuto e partecipato all’evoluzione del settore its?

Nel corso degli anni, diversi driver hanno determinato la crescita di Watts nel mondo. La ricostruzione negli anni del dopoguerra ha fatto sì che il primo modello da seguire fosse quello della produttività in senso stretto. E’ andata così fino agli anni Ottanta, quando il focus si è spostato sulla qualità a tutto tondo. Un terzo stadio evolutivo ha condotto alla flessibilità, che in termini produttivi e organizzativi ha comportato l’implementazione della lean manifacturing; contemporaneamente, l’azienda ha cominciato a seguire i principali clienti nel mondo. Giungendo ai giorni nostri, la parola-chiave è proprio “innovazione”. Ciò implica creare dei prodotti ad alto valore aggiunto, che generino marginalità elevate e siano esenti dalla battaglia del prezzo in cui sono coinvolti valvole, componenti e altri articoli da mass market.

Avete dichiarato di puntare a sviluppare nuove soluzioni nell’ambito delle centrali termiche e della distribuzione nelle reti. Perché?

Dal punto di vista dell’innovazione nel senso appena descritto, riteniamo che in questi due segmenti ci siano ancora molti margini di miglioramento. Pertanto, ci accingiamo ad “aggredirli” con nuove famiglie di prodotto.

Quali criteri seguono le attività di ricerca sui materiali?

L’elemento principale è senza dubbio l’introduzione delle materie plastiche e soprattutto dei materiali compositi, nell’ottica del metal replacement e dell’ottimizzazione dei costi di produzione. Va tuttavia considerato che, a tutt’oggi, diversi installatori continuano a essere scettici al riguardo, nonostante la plastica sia ovunque, nella vita quotidiana.

È possibile “rassicurarli” con fattori come la riduzione del peso, oppure il miglioramento funzionale ed estetico?

L’alleggerimento è senza dubbio il fattore di maggior rilievo, in quanto un articolo in plastica o materiale composito ha un peso minore di uno equivalente in ottone o ghisa e, di conseguenza, costa meno. Altrettanto importante è la personalizzazione del design, molto meno onerosa su prodotti in plastica che in metallo. In prospettiva più ampia, la riduzione delle emissioni sonore potrebbe essere un ulteriore elemento su cui puntare.

Quali sono gli obiettivi di breve e medio periodo legati agli ultimi investimenti?

Tornando al nostro centro d’innovazione, è importante sottolineare che si tratta della prima struttura che il gruppo Watts abbia mai allestito a livello globale. Nella fase attuale siamo pertanto considerati come dei pionieri alle prese con un “progetto pilota”, che non è il mero tentativo di sviluppare nuove attività: il nostro l’obiettivo è di giungere nel breve termine allo sviluppo di articoli innovativi per dare luogo, nel corso del tempo, a un modello di miglioramento continuo per l’azienda stessa. Se riusciremo a dimostrarci “innovativi” fin da subito, la nostra esperienza diventerà un’opportunità anche per gli altri componenti del gruppo nel resto del mondo.

Il progetto può essere considerato anche l’inizio di un nuovo processo “culturale”?

Sì. L’obiettivo di lungo termine consiste nella creazione di una cultura dell’innovazione. Questo richiede un paziente lavoro di semina, in quanto attività del genere non assicurano risultati immediatamente monetizzabili. In tale prospettiva, dobbiamo essere pronti a mettere in discussione tutto e sempre, perché soltanto la soluzione che nessuno conosce ancora è quella realmente innovativa. Nel momento in cui il mindset votato all’innovazione sarà stato implementato, si autoalimenterà e diventerà parte del nostro DNA.

Quale ruolo assumono le tecnologie digitali nel settore its?

Le tecnologie digitali sono un fiume in piena che travolgono tutto. In una fase di importante crescita dell’IoT, la domotica si allarga alla centrale termica e agli altri dispositivi che fanno parte della nostra offerta. E proprio nel nostro comparto, tradizionalmente meno votato all’innovazione rispetto ad altri comparti del manifatturiero, come invece è l’automotive, ci muoveremo sempre più in ambito meccatronico, con la nostra meccanica e la nostra fluidodinamica connesse ad aspetti legati all’internet delle cose, all’elettronica e alla sensoristica. Molte delle famiglie di prodotto dalle quali la tecnologia digitale oggi è assente, saranno gestibili con un’app. In pratica, il futuro sarà rappresentato “dall’idraulico 2.0”, che potrà controllare lo stato di funzionamento di una boiler room, decidendo come e quando intervenire.

Ivan Manzalini

Ivan Manzalini

BENVENUTI A “CASA WATTS”

Ivan Manzalini, Direttore Commerciale Italia e Country sales leader Iberica & Southeast Europe di Watts Industries, illustra le politiche di canale di Watts Industries, che fanno leva su due aspetti fondamentali: formazione e condivisione di idee.

Quanto contano gli input con distributori e installatori, ai fini della vostra strategia commerciale?

Poniamo una grande attenzione ai rapporti di filiera. Il nostro interlocutore di riferimento è il grossista, attraverso il quale transitano prodotti e servizi destinati all’installatore. Un altro punto di riferimento importante per il nostro business è poi il progettista, con cui condividiamo idee e progetti finalizzati allo sviluppo di nuove attività.

Le attività di formazione sono sempre più preponderanti: qual è la vostra vision?

Gli installatori sono una preziosa fonte di idee e spunti che ci permettono di migliorare i nostri prodotti. Ma per ottenere qualcosa da loro, occorre dargli qualcosa in cambio. Per questo abbiamo deciso di intensificare le attività di formazione attraverso l’istituzione di Casa Watts. Il relativo progetto, sviluppato dalla responsabile marketing Alessia Cartabia, ha portato alla creazione di un’aula e di uno spazio innovativo, altamente interattivo, dove tecnici e installatori possono toccare con mano tutte le nostre innovazioni, che coprono diverse applicazioni. Ogni anno, centinaia di persone prendono parte ai corsi organizzati in sede e sul territorio, sempre grazie alla collaborazione con grossisti partner di tutta Italia.

Efficienza energetica: un driver di crescita dal potenziale ancora inesplorato?

I produttori si confrontano da anni sul tema dell’energy saving, ma non saprei quanto l’area sia ancora da esplorare. Più probabilmente, rappresenta un campo dal pontenziale infinito, sul quale non smetteremo mai di lavorare.

In cosa si traducono questi concetti nella vostra offerta?

Di recente abbiamo lanciato due gamme per noi estremamente significative: le valvole radiatore, che sono state progettate in considerazione delle nuove soluzioni impiantistiche, e il sistema Watts Vision, un sistema che aiuta l’utente a gestire meglio il confort, ma anche gli altri dispositivi domestici, compiendo un passo avanti verso la domotica.

UN NETWORK GLOBALE

Watts Industries fa capo al gruppo Watts Water Technologies. Quartier generale a North Andover, nel Massachusetts (Stati Uniti d’America), si tratta di una realtà industriale quotata alla borsa di New York, con filiali in Europa, Asia, Canada, Middle East e Africa. Nella sola Europa, dove è presente a partire dal 1986, il gruppo americano conta oggi 26 aziende, 19 poli produttivi, 20 uffici commerciali, 2.600 dipendenti, per 405 milioni di fatturato e oltre 6.000 prodotti distribuiti. Dal 1993, Watts Water Technologies è presente anche in Italia con due stabilimenti produttivi. In quello di Biassono, nella provincia di Monza-Brianza, lavorano circa 150 persone: il sito è dedicato alle lavorazioni dei componenti in ottone. A Gardolo di Trento, il plant di Watts occupa circa 100 dipendenti ed è destinato alla lavorazione dei materiali compositi o plastici. Il fatturato complessivo della società italiana è di circa 73 milioni di euro, la maggior parte del quale è realizzato sui mercati esteri. Il relativo piano di sviluppo industriale prevede un importante incremento del fatturato nel 2016 e negli anni a seguire, riconducibile a investimenti in ambito tecnologico e innovativo.

Watts valova termostatizzabileSEMPLICE, COMPATTA, TERMOSTATIZZABILE

La nuova gamma di valvole termostatizzabili e detentori per radiatore Serie TRV è caratterizzata da un design compatto, moderno e leggero. Il corpo valvola, dalle dimensioni e dal peso contenuti, semplifica le fasi d’installazione garantendo gli elevati standard qualitativi richiesti dal mercato. Le valvole, certificate EN215, sono dotate dell’innovativo sistema di preregolazione studiato da Watts per ottimizzare il bilanciamento degli impianti in abbinamento agli attuatori termostatici o termoelettrici serie 148, 148A. Questi dispositivi di regolazione automatica consentono all’utente di ottenere la temperatura desiderata nei singoli locali, assicurando comfort ambientale e risparmio energetico. La preregolazione a 6 posizioni può variare il Kv da 0,1 fino a 1,4 e può essere eseguita manualmente senza l’utilizzo di alcun particolare strumento. Le valvole termostatiche Serie TRV sono disponibili diritte o a squadra per connessione a tubazioni in ferro, rame e polietilene con diametri nominali 3/8”, ½”, ¾” e tenuta verso il radiatore con guarnizione O-ring.

Watts Business Innovation CenterELEVATA CONCENTRAZIONE DI TALENTO

Il Business Innovation Center di Watts Industries sorge nel polo Meccatronica di Rovereto, hub meccatronico realizzato da Provincia di Trento e Trentino Sviluppo. Il contratto di insediamento è stato siglato lo scorso 15 aprile da parte del vicepresidente della Provincia di Trento Alessandro Olivi, del consigliere delegato dell’incubatore Trentino Sviluppo Sergio Anzelini, dell’amministratore delegato di Watts Industries Italia Fabrizio Fedrizzi. I ricercatori di Watts Industries potranno lavorare vicini a quelli di Bonfiglioli, Ducati Energia, Dana, nonché a diverse startup innovative, potendo contare su laboratori con macchinari di prototipazione rapida unici in Italia. Un team di 5 ingegneri e diplomati tecnici costituirà un primo nucleo di ricerca, che poi potrà essere implementato con lo sviluppo delle attività di R&D. A loro disposizione un ufficio di 120 metri quadrati al primo piano del nuovo edificio produttivo del Polo Meccatronica.

di Stefano Troilo

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