Climatizzatori e pompe di calore: com’è stato il 2016?

Secondo i dati forniti da CECED Italia (associazione che riunisce oltre 100 aziende, dirette e indirette, che operano in Italia nel settore degli apparecchi domestici e professionali) il 2016 è stato un un anno particolare per il mercato dei climatizzatori e delle pompe di calore. Dopo il primo semestre particolarmente brillante, che ha determinato una netta ripresa della domanda, si è consolidato nel terzo quadrimestre un buon andamento delle vendite: il sell-out si è mantenuto positivo rafforzando quello che è stato un vero e proprio boom fino a giugno 2016. In sintesi: l’andamento da luglio 2016 si è mantenuto buono anche se in trend negativo comparato al luglio 2015 (mese che fu eccezionale dal punto di vista dei volumi di vendita).

Nel 2016, si registrano i seguenti risultati per i climatizzatori fissi a pompa di calore: in volumi, il mercato si consolida a + 31% sui fissi e + 17% sui portatili, rispetto al 2015. Buono anche il dato in fatturato poiché la media del prezzo è leggermente salita. Per il secondo semestre i dati si attestano attorno a -26% in volumi con il fatturato di qualche punto inferiore. Da settembre 2016, la situazione è cambiata radicalmente per via di un vero e proprio crollo delle vendite. Nel terzo quadrimestre 2016 si registrano cali della domanda molto sensibili che portano a registrare punte fino a -57% sull’anno precedente.

Era “fisiologicamente” da aspettare un andamento di questo tipo che, mai come quest’anno, è stato difficile interpretare. Le ragioni sono molteplici, ma, nella maggior parte dei casi, sono da individuare nelle conclamata stagionalità del mercato. Quello che pareva rappresentare un lento ma costante processo di destagionalizzazione, infatti, non ha avuto un congruo riscontro in tutto l’anno solare.

Ora il mercato sarà di fronte alla nuova sfida per il sell-in 2017. Deve essere valutata molto attentamente la situazione dello stock presso la distribuzione, che potrà rappresentare un dato da cui partire nell’analisi della domanda nei primi mesi dell’anno nuovo. L’aspettativa è comunque positiva e porta a considerazioni di mantenimento, anche alla luce di una passata stagione estiva con buone temperature.

Dal punto di vista delle condizioni di incentivazione alla crescita della domanda si segnalano il completamento e il “lancio” del Conto Termico, che, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore il 31 maggio 2016, rappresenta una formula incentivante di particolare interesse in quanto diretta: quando non supera 5.000 euro, l’incentivo viene erogato in unica soluzione e rappresenta un efficace sistema di promozione e incentivazione all’utilizzo di pompe di calore ad alta efficienza. Lo schema operativo è stato presentato unitamente ai “cataloghi” che contengono i prodotti incentivabili per ogni produttore coinvolto.

Nel 2017 sarà interessante monitorare i primi consuntivi statistici di adesione all’iniziativa.

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