intervista a Giorgio De Rovere

Creare selezione per crescere insieme

di Stefano Troilo

La road-map di Distrbuzione Attiva, neonato consorzio in cui affluiscono soci di ICL, Leonardo e Sfera Blu, prevede alcuni punti fermi: scelta accurata dei fornitori, formazione a diversi livelli, efficienza logistica 

Una realtà che mutua le esperienze di due consorzi della distribuzione idrotermosanitaria nazionale e ha come elemento fondante “la voglia dei soci di intraprendere una nuova avventura in un mercato che non permette di continuare a lavorare come fatto finora”. Con queste parole Giorgio De Rovere, coordinatore del nuovo consorzio, vara la mission di Distribuzione Attiva, neonato consorzio che riunisce nove imprese provenienti da ICL, Leonardo e Sfera Blu ed esprime un valore di 40 milioni di euro di merce acquistata.

La genesi del gruppo si spiega con le profonde trasformazioni vissute dal settore negli ultimi cinque anni?

Non parlerei di trasformazione, bensì di un processo evolutivo in virtù del quale è lecito prevedere che nulla tornerà com’era.

Quali elementi la inducono a questa riflessione?

In primis è un dato di fatto la crescita della grande distribuzione organizzata, che oggi ha un market share superiore al 20 per cento con prospettive di ulteriori incrementi. Si rilevano inoltre il ruolo crescente dell’e-commerce e le politiche aggressive di altri colleghi della distribuzione. La maggiore preparazione dei consumatori, infine, renderà molti installatori dei semplici prestatori d’opera.

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