Gruppo Delfino. Per continuare a essere competitivi

Ḕ stata la città di Genova a ospitare dal 31 maggio al 2 giugno, l’8a edizione dell’appuntamento che mette a confronto i soci del Gruppo e i rappresentanti dei fornitori

Una formula collaudata quella del Meeting Delfino, composta da lavoro, cultura e svago, che quest’anno, oltre ai consueti prestigiosi interventi di docenti di economia e finanza aziendale, ha voluto dare spazio anche a due relatori appartenenti ad aziende di settori non strettamente legati al settore Its: Coop Liguria e Ikea.

Nel convegno svoltosi presso l’hotel NH Marina, affacciato sul Porto Antico, è stata ufficializzata la nomina del nuovo Presidente. Sarà infatti Damiano Bartoletti di Acua.com a guidare la compagine associativa. Nell’occasione Bartoletti ha voluto cedere l’indirizzo di saluto al presidente uscente Mario Guastalla: “Siamo giunti ormai all’ottava edizione di questo appuntamento che organizziamo per confrontarci, riflettere e cercare strade che portino a nuovi stimoli. A fare da cornice al nostro meeting quest’anno è la città che ha come simbolo la Lanterna e poiché in questo periodo, ci sentiamo un po’ tutti come marinai in balia delle onde anomale in questo mare in tempesta, abbiamo bisogno di un bagliore di luce e di scorgere da lontano il nostro faro, un punto di approdo e speranza”.

Nel Meeting di quest’anno i primi due interventi sono stati affidati ai manager di Coop Liguria e Ikea che hanno potuto fornire preziosi spunti di riflessione ai convenuti su argomenti come il visual merchandising e la gestione delle risorse umane.

Il ruolo del visual merchandising

Luigi Pestarino, responsabile merchandising di Coop Liguria ha illustrato i vantaggi e le potenzialità offerte dal visual merchandising: “Il mio ruolo –  ha esordito – è quello di definire gli spazi e i luoghi dove gli acquisti devono essere effettuati dai consumatori, principalmente senza alterazione, cioè costruendo la volontà di acquisto in modo indipendente”.

Dopo aver richiamato i significati dei concetti di display, layout e marchandising Pestarino ha evidenziato come qualsiasi attività che necessiti la visualizzazione dei prodotti può avvalersi delle tecniche di questa disciplina. Tra gli obiettivi da perseguire vi sono il miglioramento dell’efficacia comunicativa, la valorizzazione degli articoli presenti in assortimento e la coerenza come valore imprescindibile. Diventa essenziale utilizzare il visual merchandising nelle situazioni in cui i prodotti non comunicano col cliente, esistono spazi inutilizzati e aree penalizzate, quando l’illuminazione è uniforme e poco studiata e quando l’aspetto esterno e interno è poco curato. In definitiva i prodotti devono essere visibili, ambientati e spiegati.

La gestione delle risorse umane

Massimiliano Nucci, HR Operations Manager di Ikea Italia ha illustrato quella che è l’idea dell’azienda riguardo alle risorse umane: “Dare a persone schiette e oneste la possibilità di crescere sia sul piano individuale, sia su quello professionale in modo da impegnarci concretamente per creare insieme  una vita quotidiana migliore per noi stessi e per i nostri clienti”.

“Ikea – ha spiegato Nucci – sceglie i propri collaboratori cercando di comprendere se le persone che vogliono lavorare con noi condividono i nostri valori”. “Durante gli incontri con gli studenti, – ha proseguito Nucci – noi presentiamo Ikea come un luogo di lavoro informale: noi condividiamo i medesimi valori, indossiamo tutti la medesima uniforme, tra di noi usiamo il ‘tu’ tra colleghi, ma anche tra colleghi e manager (incluso l’Amministratore Delegato)”.

In Ikea non si parla di ‘dipendenti’ ma si utilizza il termine inglese ‘Coworker’ che significa collaboratore e ognuno di essi si rende responsabile della propria crescita progettandola con il Self Managed Learning, una metodologia di lavoro che si basa sull’assunzione di responsabilità del proprio sviluppo. “Il Self-Managed Learning – ha illustrato il manager di Ikea  – è simile a un viaggio da intraprendere dopo aver analizzato la propria situazione attuale e pianificato con cura il percorso e gli obiettivi da raggiungere. SML, infatti, favorisce la creazione di un percorso che ha lo scopo di rendere consapevole il collaboratore delle sue modalità di apprendimento, delineare obiettivi basati sui suoi bisogni e definire un iter di sviluppo delle sue competenze attraverso le sue attività lavorative quotidiane. È un processo che gli permette di imparare con e dagli altri (manager, colleghi, collaboratori e clienti)”.

“Inoltre – ha proseguito Nucci – per attrarre e trattenere giovani ad alto potenziale, Ikea ha sviluppato un progetto che promuove il valore della “diversità” e crea una cultura internazionale. Il coworker identificato come ‘talento’ intraprende una esperienza internazionale di sei mesi in uno Stato e a seguire altri sei mesi in un Paese differente”.

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