Megius. Quando la qualità è su misura

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La capacità di personalizzare una soluzione standard rendendola unica esalta il “saper fare” italiano, che si esprime appieno nell’approccio di Megius.

“Il nostro fatturato è cresciuto di oltre il 20 per cento nel 2017. I primi due mesi del 2018 hanno confermato l’andamento, con incrementi dell’ordinato superiori al 30 per cento. La sola Zen vale oltre 2 milioni di euro in termini di vendite, che contiamo di poter raddoppiare nel 2018. Questi risultati non sono il frutto del caso, ma derivano da scelte che il mercato ha riconosciuto vincenti”. Per Davide Venturato, presidente di Megius, storico produttore di box doccia e soluzioni per il wellness, una delle componenti fondamentali di questo exploit è il servizio.

Se ne parla molto e in diversi modi. Ma cosa rappresenta per voi il servizio?

Riteniamo che sia un mix di elementi che semplificano il lavoro quotidiano del cliente: cataloghi che contengono informazioni dettagliate e soprattutto chiare, supporto nel prevendita e nel post-vendita volto alla risoluzione di dubbi e problemi, formazione, comunicazione, velocità e soprattutto puntualità: non è detto che una consegna celere sia anche puntuale.

Nel vostro caso si potrebbe parlare di personalizzazione del servizio, oltre che del prodotto?

Certamente. Abbiamo strutturato un’offerta molto ampia su diverse linee di prodotto, ma sviluppiamo regolarmente anche soluzioni custom o di nicchia che richiedono molto impegno: tutto questo comporta una continua revisione verso l’alto degli standard del servizio.

Quanto è cresciuta la domanda di prodotti su misura?

Molto più che in passato, specialmente in Italia. Ma l’ampiezza della gamma Megius e la disponibilità di diverse soluzioni custom fanno sì che molti prodotti che per altre aziende sarebbero “speciali”, siano per noi degli standard. Ancor prima che ci vengano richieste, disponiamo già di soluzioni in grado di soddisfare esigenze molto specifiche.

Si può dire che il mercato Italia sia “allenante” in tale ottica?

Chi è in grado di soddisfare il consumatore italiano, può avere successo in qualsiasi altra parte del mondo. A maggior ragione nel nostro comparto, dove la componente estetica è determinante. E come dimostrano le performance di molte aziende italiane, il prodotto italiano sta crescendo molto anche dal punto di vista dell’affidabilità.

Quali sono le nuove “frontiere” da esplorare?

Negli ultimi mesi le attività di ricerca e sviluppo di Megius si sono focalizzate sul wellness e hanno dato luogo a una serie di nuovi prodotti che presenteremo al Salone del Mobile di Milano.

Fino a pochi anni fa il wellness era ad appannaggio delle strutture pubbliche. Oggi le cose sembrano cambiate.

Vero. Mentre hotel e strutture ricettive puntano sull’allestimento di piccole spa soprattutto per contenere i costi di gestione e manutenzione, il wellness acquista una dimensione sempre più intima e privata: gli italiani cercano il benessere tra le mura domestiche.

Nel mercato its in generale, il trend di ripresa della domanda appare ormai consolidato.

È evidente che la ripresa sia legata alle ristrutturazioni più che alle nuove costruzioni, e che la stessa abbia imboccato strade multiple. Non c’è solo la distribuzione its ma anche la GDO, l’e-commerce, i mobilieri, i prescrittori e così via. Tutte le crisi comportano delle sovrapposizioni e spingono i diversi attori a estendere i propri orizzonti. Il canale its resta centrale ma, in qualità di produttori, dobbiamo saperci guardare intorno.

Architetti o professionisti da un lato, installatori dall’altro. Quale equilibrio si è venuto a creare tra i due poli?

Nel primo ci sono gli opinion maker dell’arredobagno, nel secondo troviamo i principali utilizzatori dei nostri prodotti, soprattutto quelli da magazzino.

Installatori particolarmente evoluti potrebbero rientrare nella prima categoria?

In mercati più maturi, ad esempio quello tedesco, esistono già degli installatori specializzati nelle finiture che frequentano soprattutto gli showroom. In Italia la maggior parte degli installatori sono ditte individuali o imprese molto piccole, ma non è da escludere che figure simili possano crescere, soprattutto nelle imprese più strutturate: per noi sarebbero degli interlocutori interessanti.

A proposito di showroom, un tema spesso dibattuto è la formazione del personale.

Megius fornisce molti strumenti alternativi al normale catalogo cartaceo, che aiutano gli addetti alla sala mostre a migliorare sensibilmente il servizio. Con il configuratore on line si ottengono rapidamente tutte le informazioni necessarie, compresi codici e tempi di consegna, e si vede in anteprima come sarà il prodotto finito. Nonostante tutto ciò, riceviamo ancora richieste di campioni di vetro trasparente. E’ evidente che non tutti gli addetti hanno la possibilità o il tempo di utilizzare quanto viene messo a loro disposizione. Va poi tenuto conto degli accordi di gruppo, che possono più o meno agevolare le attività di formazione a prescindere dalla volontà del singolo distributore. Ad ogni modo, le nostre porte sono aperte a chiunque abbia bisogno di formazione in ambito tecnico, estetico e commerciale, per training personalizzati per gruppi non superiori a 15 persone. Questo permette a noi di essere più efficaci nel trasferire le informazioni e stimola maggiormente i partecipanti.

MAGAZZINO ON LINE

Collegandosi a un’area riservata, qualsiasi addetto allo showroom può visualizzare in tempo reale le disponibilità del magazzino Megius: le informazioni vengono aggiornate ogni 30 secondi. Interessante la suddivisione dei prodotti stessi in 3 categorie. La A identifica quelli ad altissima rotazione, per i quali la massima disponibilità è garantita da precisi standard produttivi e logistici. La B riguarda gli articoli di media rotazione, per i quali il ciclo produttivo è di soli 4-5 giorni. La C è assegnata ai prodotti a bassa rotazione oppure realizzati on demand utilizzando comunque la stessa componentistica delle altre due categorie. Ciò permette un’elevata reattività alle richieste e il contenimento dei tempi di consegna. Allo stato attuale, il 25 per cento della produzione Megius è ascrivibile alla fascia A e il 10-15 per cento alla C: quindi la gran parte della produzione è ascrivibile al profilo B.

UN GRUPPO ITALIANO

Costituito nel 1976 da imprenditori veneti, Megius è oggi controllata dal gruppo Mend di Davide Venturato e ha inglobato la Alutecnik Srl, specializzata nella lavorazione dell’alluminio in barra. Fa parte del gruppo anche La Doccia Srl, dedicata alla lavorazione del vetro. Questo assetto assicura la completa integrazione del ciclo produttivo e permette di mescolare sapientemente linee, materiali e caratteristiche innovative, interpretando i cambiamenti di gusto e stile dell’arredobagno.

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