Riqualificazione del patrimonio immobiliare: grandi opportunità per gli operatori

Per rilanciare gli investimenti in Italia, il Governo Renzi punta sull’efficienza energetica. Il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato lo stanziamento di 800 milioni di euro per promuovere la riqualificazione energetica degli immobili statali; inoltre, sempre in tema di provvedimenti normativi sullo sviluppo e l’efficientamento energetico, il Decreto Legge 91/2014 prevede finanziamenti agevolati di circa 350 milioni di euro per l’efficienza energetica di scuole e Università. Uffici amministrativi e scuole rappresentano infatti un patrimonio altamente energivoro che necessita di urgenti interventi di riqualificazione, come dimostra uno studio di RSE-ENEA basato su dati Cresme.

In Italia gli uffici pubblici sono oltre 13.500 e consumano 3,5 TWh, mentre le scuole sono circa 43mila con un consumo di 14,5 TWh, ma se si ipotizzassero interventi anche su una parte di questi edifici il risparmio energetico sarebbe considerevole. L’ENEA stima che con un intervento di quasi un miliardo e 700mila euro sugli uffici si otterrebbe una riduzione dei costi per il consumo di energia pari a 91 milioni di euro all’anno, mentre investendo circa 6 miliardi e mezzo di euro sulle scuole si taglierebbe la bolletta energetica di 328 milioni di euro ogni anno.

Un mercato ampissimo, con grandi potenzialità di business, che richiede alta professionalità e operatori costantemente aggiornati sull’evoluzione di tecnologie e normative. Per questo la seconda edizione di Proenergy, l’evento professionale di informazioneProenergy e formazione dedicato all’efficienza energetica e alle energie rinnovabili (Fiera del Levante, 27-29 novembre), darà spazio all’aggiornamento degli operatori sulle nuove tecnologie a disposizione e sulle direttive attualmente in vigore. La scelta di organizzare Proenergy a Bari non è casuale: il capoluogo pugliese ha attivato una serie di interventi per riqualificare il territorio urbano e il patrimonio edilizio cittadino, privato e pubblico.

Su questo fronte, recentemente, il Comune ha avviato un piano di efficientamento del patrimonio immobiliare scolastico, che prevede l’installazione di sistemi di generazione di energia elettrica da fonte fotovoltaica, interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti elettrici, l’intervento sull’involucro edilizio e la sostituzione degli infissi. Grazie a questi interventi si otterrà un risparmio di energia pari a 119,28 tep/anno, con una riduzione di circa 9,2% del fabbisogno di energia termica e del 32% di quello dell’energia elettrica. Inoltre i pannelli fotovoltaici installati produrranno circa il 40% dell’energia elettrica necessaria e non si sosterranno costi per il raffrescamento dei locali.

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