L'assemblea dei soci del Gruppo Triveneto

Gruppo Triveneto. Tutte le opportunità offerte dal cambiamento

La ripresa tarda, ma sono molte le aree in cui le aziende della distribuzione its possono agire per superare le difficoltà del momento. Ecco le proposte del Gruppo Triveneto.com

A ospitare l’assemblea dei soci del Gruppo Triveneto.com lo scorso 23 maggio è stato anche quest’anno l’Hy Cafe di Abano Terme (PD). Dopo l’assemblea, che ha approvato il bilancio del 2012, si è tenuto il consueto incontro con i fornitori che ha rappresentato una grande opportunità di confronto fra il settore della produzione e quello della distribuzione idrotermosanitaria. A impreziosire l’assemblea gli interventi del prof. Roberto Schiesari, docente di finanza aziendale, presso l’Università degli Studi di Torino, del dott. Franco Rosati dell’agenzia generale di Coface. A concludere l’evento la relazione del presidente del Gruppo Triveneto Tiberio Fiesoli che ha illustrato gli obiettivi raggiunti nel anno 2012 e ha delineato le strategie a medio lungo termine del Gruppo

Se la ripresa tarda

“Come tutti sapete – ha esordito il  prof. Schiesari nel suo intervento – i dati del primo trimestre dell’anno ci dicono che la ripresa tarda. In un simile panorama è quindi più che mai necessario rivitalizzare il settore”. Ma in che modo? “Occorre innanzitutto – ha puntualizzato Schiesari – accelerare il processo di efficientamento energetico degli edifici, è necessario poi sostenere settori ad alta intensità di lavoro. Occorre inoltre favorire il recupero di aree urbane e infine frenare la caduta dei valori immobiliari”.

Il prof. Roberto Schiesari (foto Michele Girardi)

Ma quali devono essere le priorità per le aziende in questo momento? “Le aziende – continua Schiesari-  devono essere proattive nell’interpretare i segnali (anche quelli ‘deboli’) di cambiamenti della domanda, devono incrementare la flessibilità operativa e finanziaria.  Devono migliorare la comunicazione in-store e out-store  oltre a migliorare i processi per recuperare efficienza”.

“Vale poi la pena ricordare – ha proseguito il docente — che le aziende devono focalizzarsi sull’autofinanziamento per generare le risorse per sostenere il cambiamento e porre attenzione al capitale circolante operativo: area critica questa ma suscettibile anche di notevoli miglioramenti”.

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