Arblu, vent’anni vissuti intensamente

Giuseppe Presotto, titolare di Arblu

Giuseppe Presotto, titolare di Arblu

Materiali, prodotti e “visioni” sempre in evoluzione caratterizzano le prime due decadi di attività di un brand italiano molto apprezzato “in casa” e all’estero

Arblu sorge a Fontanafredda, in provincia di Pordenone, immersa nell’area naturalistica delle risorgive dell’Alto Livenza. L’azienda ha celebrato i suoi vent’anni con una festa tenutasi lo scorso 15 ottobre. Il suo percorso è cominciato nel 1996 dall’iniziativa di Piergiorgio Presotto e dei figli Giuseppe, Diada e Giovanni, con la produzione di box doccia. All’insediamento originario a Roveredo in Piano, è seguito nel 2003 il trasferimento nell’attuale stabilimento di Fontanafredda, che si estende su 17.000 metri quadrati coperti inseriti in una superficie di 30.000 mq. Negli stessi anni ha preso il via anche un processo di internazionalizzazione, accompagnato da un significativo ampliamento dell’offerta di prodotti e servizi. Così, alle iniziali pareti doccia e sopravasca, nel 2006 si sono aggiunti box multifunzione e colonne doccia. Il 2008 è stato l’anno della specializzazione nella produzione di piatti doccia e pannelli per rivestimenti, culminata nel 2013 con l’integrazione coordinata di tutto l’arredo bagno e nel 2015 dei termoarredi. La maestria nel lavorare materiali tra loro distanti e complementari come il vetro, il legno, l’alluminio e nuovi composti di resine naturali quali Pietrablu e Tecnoblu, connotano oggi il suo made in Italy.

Lo scorso 15 ottobre, presso la sede di Arblu, si è svolta la cerimonia del taglio del nastro per inaugurare l’ampliamento di 2.000 mq di superficie coperta, alla quale sono intervenute diverse autorità in ambito locale e regionale

Lo scorso 15 ottobre, presso la sede di Arblu, si è svolta la cerimonia del taglio del nastro per inaugurare l’ampliamento di 2.000 mq di superficie coperta

Vent’anni di presenza sul mercato offrono un buon osservatorio sull’evoluzione della stanza da bagno: come l’avete vista cambiare?

“Dall’imbarazzo alla disinvoltura”: credo che questo possa essere uno slogan idoneo a fotografare la trasformazione della stanza da bagno. Un tempo confinata a contenitore di poche, essenziali cose, oggi è sempre più il centro della vita in casa delle persone attente alla ricerca del benessere anche attraverso la costante cura del corpo. Inoltre, in vent’anni abbiamo visto avvicendarsi materiali, forme e colori in combinazioni sempre nuove e diverse. Comodità, utilità e piacere hanno comunque sempre rappresentato la matrice comune di uno sviluppo evolutivo costante.

Lo stesso concetto di arredobagno sembra essersi “allargato”: si mutuano forme, oggetti e linee da altri ambienti e viceversa. Conferma?

Certo. Soprattutto la generazione dei millenial è caratterizzata da consumatori critici e informati. Abituati a viaggiare e comunicare per mezzo del web con il mondo, essi amano molto la contaminazione e la personalizzazione dei prodotti, non mostrando alcuna remora nel mischiare elementi e stili differenti, mutuati da altri ambienti o viceversa.

Su quali aspetti si focalizzano le vostre attività di ricerca e sviluppo nell’ambito dei materiali e dell’estetica?

Ritengo che l’attività di ricerca e sviluppo debba rappresentare una componente importante all’interno delle dinamiche aziendali. I nostri collaboratori sono sempre impegnati a cercare punti di contatto tra le due anime di Arblu, vale a dire quella tecnica, che fa riferimento alle chiusure doccia, e quella estetica, riconducibile all’area dei mobili bagno. Materiali come Pietrablu e Tecnoblu rappresentano un buon esempio di questo processo e sono la prova che tutto ciò è possibile: diverse texture e colori assicurano una forte personalizzazione dei mobili, nonché resistenza e durabilità per un utilizzo “tecnico”, come accade nel piatto doccia e nelle pannellature a parete. Inoltre, partendo da fornitori selezionati e certificati, riceviamo materiali di prima scelta, come cristalli temperati rispondenti ai requisiti della normativa UNI EN 12150-1 relativa a “Vetro di sicurezza temprato termicamente”, per i quali vengono eseguiti test di laboratorio che garantiscono costanti prove di frammentazione e resistenza. Dal 2015 siamo certificati ISO 9001, a dimostrazione che il sistema di gestione della qualità dell’impresa è stato riconosciuto conforme ad uno standard di eccellenza, e OHSAS 18001, lo standard che specifica i requisiti per un Sistema di Gestione della tutela della Salute e della Sicurezza sul posto di lavoro.

Quali opportunità si possono cogliere nel rapporto con grossisti e distributori its?

L’interlocutore di riferimento resta proprio il distributore ITS, che reputiamo il partner più qualificato in quanto conosce il mercato e i suoi attori meglio di chiunque altro, ed è in grado di captarne le velocissime mutazioni. Essendo solitamente dotato di una struttura piuttosto importante, questo interlocutore ci permette anche di canalizzare al meglio le nostre energie.

L’incidenza dello showroom è aumentata in diverse aziende della distribuzione, che a loro volta cercano di attrarre professionisti e consumatori in sala mostra. Per voi questo apre delle opportunità in termini di comunicazione e marketing?

Credo che uno dei più importanti fattori di successo della nostra azienda sia proprio riconducibile al fatto che, fin dall’inizio, abbiamo creduto alla fondamentale importanza dello showroom. Cerchiamo di programmare accuratamente tutte le nostre attività, dalla scelta del prodotto alla modularità, dal marketing alla comunicazione, in quanto solo una sala mostra ben organizzata, in cui è presente del personale di vendita molto preparato, è in grado di cogliere le esigenze di personalizzazione che il cliente richiede, oggi più che mai.

Molti sostengono che il made in Italy abbia rilevanza soprattutto all’estero. La vostra esperienza lo conferma?

Sì posso confermarlo. Il Made in Italy all’estero viene percepito come espressione di design e quindi un valore aggiunto rispetto alla concorrenza per chi punta maggiormente sull’aspetto estetico. Tuttavia, quando viene data maggiore importanza alla tecnicità del prodotto, si tende a preferire il made in Germany. A testimonianza di questo ragionamento, cito i nostri dati relativi al rapporto tra le vendite Italia/estero: 80-20 per cento se si parla di box doccia, prodotti considerati soprattutto “tecnici”, ma tale proporzione risulta quasi del tutto rovesciata per i mobili da bagno, che si caratterizzano soprattutto per la componente di design.

Come si è sviluppato il vostro progetto di apertura al mercato internazionale?

Ci siamo rivolti ai mercati esteri per la necessità di diminuire il rischio di azione e al contempo aumentare il volume d’affari. Durante i primi tre anni, abbiamo cercato soprattutto di comprenderne le dinamiche. Dopo questa fase di studio, abbiamo deciso di concentrarci prevalentemente su quelli europei, poiché preferiamo quasi sempre poter organizzare una rete di agenti e la vendita al retail. Anno dopo anno i risultati di questa strategia si rivelano sempre più interessanti. Dal 2014 ci siamo strutturati per gestire anche il settore del contract, che oggi rappresenta il 20 per cento delle vendite estere.

Cosa permette di essere competitivi nei confronti della concorrenza, europea e non?

Il “saper fare” di noi italiani, probabilmente, ci garantisce la capacità di rispondere velocemente alle richieste e di far fronte con inventiva alle varie problematiche che di volta in volta si manifestano, risolvendole con efficacia e originalità.

Segreti e virtù del vostro lavoro quotidiano…

In poche parole direi passione, tenacia e dedizione, valori che permeano tutte le persone, dalla dirigenza ai collaboratori, che fanno parte della nostra azienda.

ASSISTENZA SEMPRE GARANTITA

Assicurano ad Arblu un presidio capillare del territorio i distributori its partner e oltre 41 Centri Assistenza che forniscono diversi servizi. Tra questi spiccano ad esempio la rilevazione misure, con sopralluoghi effettuati direttamente presso il privato allo scopo di verificare l’installabilità dei prodotti, e il primo avviamento dei box doccia speciali. L’azienda aggiorna costantemente i Centri sui nuovi prodotti e sulle loro caratteristiche tecniche, rendendo disponibili tecnici specializzati per le installazioni o interventi specifici

LA CURA DEI MATERIALI

Tecnoblu è un materiale solido, non poroso, omogeneo e non trattato con vernici, composto da cariche minerali e resine, resistente e rinnovabile. Pietrablu è un sistema di superfici ingegnerizzato dall’azienda italiana. Pregiato ed esteticamente d’impatto, coniuga sensorialità tattile e resistenza. Può essere sagomato a piacimento, anche in fase di installazione. I cristalli inseriti nei box doccia, di vari spessori secondo il modello scelto, vengono temperati attraverso macchinari all’avanguardia che conferiscono loro un’eccezionale resistenza allo sfondamento, all’urto e alla flessione, seguendo le normative internazionali di sicurezza UNI EN 12150-1 e UNI EN 14428. Anche le lastre in crilex hanno la garanzia della sicurezza in quando sono conformi alla prova di urto secondo la norma UNI EN 14428. L’alluminio utilizzato nei telai, oltre ad essere della migliore qualità, viene protetto con una verniciatura speciale a base di polveri epossidiche. I profili vengono realizzati con lega primaria 6060 seguendo le normative dei marchi europei “Qualanod” per l’ossidazione e “Qualicoat” per la verniciatura. L’arredo bagno Arblu è realizzato in legno idrorepellente, atossico e resistente al calore umido secondo gli standard UNI 9117, resistente al calore secco UNI 9116, all’abrasione UNI 9115; inoltre ha superato la prova di rigonfiamento, flessione statica e assorbimento acqua.

Arblu Dedalo

IL TELAIO NON C’E’

Dedalo è il box doccia senza telaio firmato Arblu che si contraddistingue per l’elegante pulizia delle forme in tutti i suoi dettagli e per l’estrema funzionalità. Grazie a un versatile sistema di chiusure, la gamma si articola in un’ampia possibilità di soluzioni ad angolo e nella versione nicchia, da scegliere in base alla disponibilità di spazio. E’ possibile comporre soluzioni su misura per una perfetta integrazione del box doccia con altri elementi dell’ambiente bagno. Il box è alto 200 cm ed è dotato di cerniera plus che assicura una perfetta funzionalità nel minimo ingombro per una pulizia formale che si ritrova in tutti i dettagli del box. Le porte con cerniera a parete e apertura sia verso l’esterno che verso l’interno, garantiscono una totale accessibilità e libertà di movimento. Ampia anche la possibilità di personalizzazione: dal cristallo temperato nelle finiture trasparente, serigrafato fascia, piumato e satinato ai profili in alluminio nelle finiture argento lucido, bianco seta e argento satinato. I profili sottili e leggeri, la maniglia dal design essenziale rendono il prodotto un connubio perfetto tra estetica e funzionalità.

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