Ottimizzare il flusso per ridurre le perdite di carico, Viega Smartpress

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perdite di caricoLe perdite di carico rappresentano il principale fattore da cui si giudicano le prestazioni idrauliche di un impianto a regola d’arte.

In un impianto idraulico ogni componente (raccordi, valvole o filtri) sottrae energia al flusso dell’acqua. Mentre per i tubi si parla di perdite distribuite, il valore che esprime la perdita di carico accidentale di un raccordo è il cosiddetto coefficiente K. Ogni produttore di raccordi lo determina sulla base di prove di laboratorio indicate dalla specifica tecnica UNI TS 11589. Un basso coefficiente K garantisce una minor perdita di carico, una maggiore efficienza dell’impianto e degli evidenti vantaggi anche in termine di costi.

La norma UNI 9182, riferimento per la progettazione di impianti di acqua potabile in Italia, suggerisce dei valori medi che i progettisti possono adottare in sede di calcolo nel caso in cui il produttore dei raccordi non renda pubblici i propri coefficienti K; nello specifico la UNI 9182 propone dei valori tipici sia per raccordi di materiale metallico che di materiale plastico o metallo-plastico (generalmente superiori a quelli metallici). Adottare raccordi con ridotti coefficienti K significa dimensionare in maniera razionale l’impianto di acqua potabile, limitando il problema della stagnazione e preservando quindi l’acqua come bene sempre più prezioso e a rischio. Si può quindi affermare che il coefficiente K è anche un indicatore che evidenzia la competenza Viega e i vantaggi derivanti dalla geometria e dalle sezioni interne dei suoi raccordi.

Se infatti il coefficiente K medio di un gomito con flangia di 16 mm indicato dalla norma è fissato in 4,85 Viega lo riduce drasticamente a 2,50.

Le differenze tra i valori medi suggeriti dalla norma e quelli dei raccordi Viega Smartpress di Viega (Crespellano, BO) sono particolarmente evidenti, anche paragonandoli in termini di di lunghezze equivalenti (ovvero la perdita di carico del raccordo espressa in metri di lunghezza di tubo di pari diametro).

E’ evidente che il coefficiente K di Viega Smartpress è decisamente più simile a quello di un raccordo metallico (es. rame o acciaio inossidabile) piuttosto che a un sistema plastico tradizionale.

La tabella di conversione che segue converte il coefficiente K dei principali raccordi Viega Smartpress in termini di lunghezza equivalente.

 

In media si può quindi affermare che, ad ogni utilizzo di un raccordo Viega Smartpress di diametro di 16 mm, si ha una perdita di carico pari a quella di 1,2 metri di tubo di pari misura. Questo valore tende ovviamente ad aumentare di pari passo con il diametro, raggiungendo misure medie pari a quelle indicate nella tabella sotto:

 

I raccordi dei sistemi plastici tipicamente riscontrabili sul mercato presentano in media maggiori restringimenti interni e forme più squadrate, che implicano una maggior perdita di carico. La norma UNI 9182 riporta i coefficienti tipici di sistemi plastici o metalloplastici indicando un valore minimo ed uno massimo proprio a dimostrazione dell’estrema variabilità delle caratteristiche geometriche di questo tipo di raccordi. In sede di dimensionamento la norma indica al progettista di adottare il valore medio derivante nel caso in cui non siano disponibili i coefficienti reali dichiarati dal produttore.

Le prestazioni idrauliche possono variare a tal punto che per ogni tipo di raccordo e per ogni dimensione è previsto un valore massimo e uno minimo, con gap spesso notevoli tra uno e l’altro. La stessa norma permette di adottare un valore medio per il dimensionamento dell’impianto nel caso in cui i coefficienti K non fossero dichiarati dal produttore.


 

 

Non è il caso di Viega che, non solo evidenzia i propri coefficienti, ma migliora di gran lunga lo standard. Le differenze tra i valori medi suggeriti e quelli reali di Viega Smartpress sono infatti evidenti, anche convertendo il tutto in termini di lunghezze equivalenti.

 

 

 

Alla luce di questi dati diventa anche più evidente l’importanza di scelte che contribuiscono a diminuire sensibilmente le perdite di carico. Un fattore tanto più significativo quando riferito a impianti di acqua potabile. Alla luce di questi dati diventa anche più evidente l’importanza di scelte che contribuiscono a diminuire sensibilmente le perdite di carico. Un fattore tanto più significativo quando riferito a impianti di acqua potabile.

I raccordi Viega Smartpress permettono di ottimizzare la pressione disponibile rispetto a raccordi multistrato tradizionali, e allo stesso tempo razionalizzano al meglio i diametri in distribuzione. L’assenza di restringimenti di sezione evidenti tra tubo e raccordo, il materiale particolarmente liscio e il disegno di curve morbide per i cambi di direzione si traducono in risparmi significativi su materiali e accessori (isolamento, staffaggi, circolatori), consentendo una migliore movimentazione in cantiere ed evitando giunzioni intermedie non necessarie nel caso di tubi forniti in rotolo.

Inoltre, grazie al dimensionamento razionale ottenibile, è altresì possibile ridurre i volumi di acqua nelle reti di distribuzione e favorire il ricambio di acqua, garantendo una riduzione della stagnazione e contribuendo a minimizzare il rischio di proliferazione di batteri come la Legionella

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